Il Processo di Creazione, il Disegno dell'Assoluto e l'Accettazione del Percorso Evolutivo
L'incontro si apre con un profondo richiamo alla consapevolezza e al radicamento nel presente, unica via per allinearsi al proprio fotogramma evolutivo. Le guide spirituali accompagnano i presenti in un viaggio trasformativo che fonde la teoria esoterica alla pratica vibrazionale, svelando le dinamiche intime del processo di creazione e percezione. Viene illustrato dettagliatamente come intervenire attivamente sulle disarmonie fisiche smantellando la struttura energetica della malattia attraverso l'uso cosciente degli elementi universali e dell'intenzione umana. La narrazione si innalza poi verso temi di grande respiro filosofico, esplorando il ruolo del servizio spirituale, la natura illusoria del tempo e il significato nascosto dietro a eventi e figure storiche che l'umanità percepisce come oscure. Emerge una visione magistrale in cui ogni esperienza, inclusa l'espressione massima dell'ego, è perfettamente calibrata per l'evoluzione collettiva della coscienza. L'incontro si chiude con un messaggio di amorevole accettazione, invitando a non confondere l'accoglienza degli eventi con la rassegnazione passiva, ma a vivere appieno ogni istante, con la consapevolezza che l'Assoluto sperimenta l'infinito in ogni singola e irripetibile frammentazione della realtà.
Trascrizione con fini di insegnamento
Il Processo di Creazione, il Disegno dell'Assoluto e l'Accettazione del Percorso Evolutivo
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Insegnamenti
La Natura dell'Assoluto e della Realtà
L'Assoluto si fraziona in ogni essere vivente per riconoscersi nella diversità, pur mantenendo intatta la propria immensità indivisibile. - Riportato da: Claudio / Michel
Il tempo è una sovrastruttura illusoria valida solo in determinate finestre di divenire; per l'Assoluto e per le coscienze disincarnate esiste solo l'eterno presente. - Riportato da: Michel
La Verità Assoluta esiste, ma viene rivelata all'umanità sotto forma di porzioni di "verità relativa", espandibili man mano che aumenta la capacità di ricezione della coscienza. - Riportato da: Michel
Il Destino, il Servizio e l'Evoluzione
Il fotogramma retto, ovvero il corretto allineamento con il proprio piano animico, si raggiunge unicamente vivendo il presente in tutti i corpi (fisico, emotivo, mentale). - Riportato da: Claudio
Le coscienze di alta evoluzione possono incarnarsi "per servizio", esprimendo deliberatamente potenti forme di egoismo e oscurità per stimolare e accelerare violentemente l'evoluzione delle masse incastrate nella materia. - Riportato da: Michel
La durata della vita fisica e le modalità di trapasso sono scelte vibrazionalmente dall'anima prima dell'incarnazione per raggiungere specifiche mete esperienziali. - Riportato da: Michel
Esercizi proposti
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Gli Esercizi
Pratica di Creazione e Percezione (Guarigione)
Esercizio di destrutturazione visiva: Di fronte a una malattia (o a una ferita per i principianti), visualizzare il disturbo come un muro composto da mattoni. Il praticante, richiamando la forza del numero 5 (i 4 elementi base più 1, ovvero l'intenzione), deve immaginare di estrarre il mattoncino malato, spostarlo all'esterno della struttura e cambiargli istantaneamente il colore, per poi procedere gradualmente al totale smantellamento del muro. - Riportato da: Jasmine e Michel
Consigli delle guide
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I Consigli
Gestione delle Relazioni e del Dolore
Abbandonare l'illusione di onnipotenza e il conseguente senso di colpa: accettare che non è possibile impedire a un'altra anima di vivere il dolore o l'esperienza (malattia o fine vita) che ha autonomamente scelto a livello vibrazionale per la propria evoluzione. - Riportato da: Michel
Sostituire la rassegnazione con l'accompagnamento: accettare il destino altrui non significa subire gli eventi, ma affiancare la persona vivendo ogni situazione con il massimo della serenità e del supporto concreto possibile. - Riportato da: Michel
Iniziare le pratiche di visualizzazione dalle "piccole cose": per allenare la mente creatrice, non tentare subito di curare patologie terminali, ma fare pratica su tagli e graffi per abituare la psiche a vedere il risultato immediato e scardinare l'incredulità. - Riportato da: Jasmine e Michel