Riunione del 19 settembre 2026 – Il Radicamento dello Spirito e la Fede Autentica
In questa profonda sessione di comunione spirituale, le Guide ci conducono in un viaggio esplorativo tra le necessità dell'evoluzione dell'anima e l'importanza fondamentale del radicamento fisico. L'insegnamento centrale si focalizza sul coraggio di abbandonare le certezze materiali e la stasi per abbracciare i mutamenti vibratori, ricordandoci che il corpo non è un ostacolo, ma un sacro strumento donato per ancorare la luce sulla Terra. Attraverso l'invito a vagliare le nostre parole con il filtro dell'amore e del silenzio, veniamo esortati a un allenamento quotidiano della coscienza, capace di farci ritrovare il centro nel labirinto della vita moderna. Il testo offre una visione commovente delle anime vaste costrette nei limiti della forma fisica e innalza il concetto di Fede da sterile dogma umano a vibrante consapevolezza di essere parte indivisibile dell'Assoluto. Concludendo con un severo monito sui pericoli delle pratiche meditative prive di equilibrio e centratura, il messaggio finale è un meraviglioso richiamo a vivere la spiritualità con leggerezza, integrando il sacro nel quotidiano senza mai perdere il contatto con la meravigliosa densità dell'esperienza umana.
L'atmosfera della sera avvolge i presenti, riuniti in cerchio. Dopo i riti di apertura e la benedizione dell'acqua, il silenzio della concentrazione apre i canali per la comunione spirituale, accogliendo le presenze invisibili in un palpabile clima di gioia e ritrovata connessione.
L'Inizio del Cammino e l'Abbandono delle Zavorre
La prima vibrazione che attraversa il gruppo è un potente richiamo al dinamismo spirituale. Esistere significa fluire, e la tentazione più insidiosa per l'essere umano è la stasi. Quando si raggiungono appagamenti materiali o si consolidano determinate sicurezze, la tendenza naturale è quella di fermarsi, di aggrapparsi a ciò che si conosce. Tuttavia, questo attaccamento al vecchio e al confortevole genera una marcescenza interiore. Le energie luminose e trasformatrici che attualmente avvolgono la Terra richiedono coraggio: il coraggio di abbandonare il conosciuto senza voltarsi indietro, senza recriminazioni, delusioni o paure. Il vero progresso spirituale non è una fuga dalla materia, ma un cammino da compiere pienamente incarnati. Il corpo fisico è un dono sacro dell'amore supremo e deve essere abitato con consapevolezza. Il radicamento, simboleggiato dal primo chakra luminoso e vitale, è la chiave per camminare verso la luce senza perdersi nelle illusioni dell'astrazione, mantenendo la virtù e la prodezza del guerriero spirituale.
La Sacralità della Parola e il Valore del Silenzio
Un aspetto fondamentale di questa nuova consapevolezza risiede nel controllo e nella sacralità dell'espressione verbale. La parola è creazione e vibrazione. Prima di infrangere la perfezione del silenzio, l'anima in cammino deve porsi tre quesiti fondamentali per vagliare la purezza delle proprie intenzioni. È necessario domandarsi se ciò che si sta per dire sia di reale utilità per chi ascolta. Bisogna scrutare il proprio ego per comprendere se le parole nascano da un sincero moto d'amore o da un sottile desiderio di prevaricazione e potere. Infine, occorre valutare se il proprio intervento aggiunga davvero valore, o se sia solo un mezzo per riempire un vuoto interiore. Aborrire il parlare inutile è il primo passo per onorare l'energia divina che risiede in ogni suono pronunciato.
L'Energia del Cambiamento e le Anime Immense
Ogni autentico percorso di luce comporta un mutamento profondo che investe non solo lo spirito, ma l'intera struttura molecolare dell'individuo. L'aumento delle frequenze vibratorie può generare periodi di burrasca e disorientamento fisico ed emotivo. Accogliere questi cambiamenti con paura o timore significa bloccare il naturale fluire dell'opera spirituale. È necessario abbracciare la trasformazione con leggerezza e serenità, consapevoli che il travaglio è solo il preludio a una maggiore apertura e a un benessere superiore. In questo contesto, si inserisce una profonda riflessione sulle dinamiche dell'incarnazione. Esistono anime di una grandezza e di una luminosità tali da non riuscire a essere interamente contenute nel ristretto vaso del corpo fisico terriero. Quella che agli occhi umani, giudicanti e limitati, appare come una mancanza, una stranezza o una difficoltà di espressione, è in verità la manifestazione di un'essenza troppo vasta. Queste creature vivono a cavallo tra i mondi, perennemente connesse all'Assoluto, e il loro difficile karma è protetto e guidato da forze superiori. Comprendere questo significa trasformare la preoccupazione in amorevole accettazione.
L'Allenamento della Coscienza e il Labirinto Interiore
La crescita interiore richiede una disciplina ferrea, paragonabile a quella necessaria per il corpo fisico. Nel tumulto della frenesia quotidiana, è imperativo ritagliarsi spazi di profonda introspezione. Non è sufficiente credere di conoscersi, poiché ciò che emerge in superficie è solo una frazione irrisoria dell'essenza reale. L'invito è quello di abbattere le barriere mentali e i limiti autoimposti, permettendo al pensiero di fluire senza giudizio. Questo allenamento quotidiano è una necessità vitale. L'essere umano si trova spesso a vagare in un labirinto disorientante, e solo la costanza nell'ascolto interiore permette di ritrovare la centratura. Non è saggio attendere che siano gli urti della vita o le malattie fisiche a costringere l'anima a fermarsi e riflettere. Il tempo terreno è fugace, scorre con una velocità ingannevole, e sprecarlo nell'inconsapevolezza è un lusso che l'evoluzione non permette.
La Vera Fede e l'Essenza dell'Assoluto
Oltrepassando i confini delle dottrine umane, si giunge alla comprensione della vera Fede. Questa non è la devozione cieca dettata da falsi miti o convenzioni religiose, che nel corso della storia ha persino giustificato violenze e genocidi. La Fede autentica è un fuoco viscerale, la consapevolezza cristallina di essere una parte vibrante e indissolubile dell'Assoluto. Quando un essere umano realizza che ogni sua cellula è permeata dall'essenza del Creatore, non ha più bisogno di "credere", perché "sente" di essere quella stessa energia. Questa illuminazione genera un rispetto sacro e incondizionato verso ogni forma di vita, animata o inanimata, annullando qualsiasi forma di giudizio. È una verità che spesso si dispiega completamente solo oltre il velo della vita fisica, rivelando un panorama di esistenza infinita e illimitata, ma che deve essere anelata e ricercata con fervente amore già durante l'esperienza terrena.
I Pericoli dell'Astrazione e il Richiamo all'Equilibrio
La via dello spirito non è priva di insidie. Un'entità porta la sua drammatica testimonianza terrena per avvertire dei pericoli insiti in una pratica meditativa sbilanciata. L'attivazione di energie potenti, come la Kundalini, e il raggiungimento di ampiezze di vedute straordinarie possono portare a una dilatazione del tempo e a una pace apparentemente impagabile. Tuttavia, se questo processo avviene nella solitudine, senza un solido ancoraggio al corpo fisico e senza il necessario discernimento, il rischio è quello di perdersi nei piani mentali, smarrendo irreversibilmente il contatto con la dimensione materiale. La disconnessione dalla realtà, che si traduce in ciò che gli uomini chiamano pazzia, è il prezzo di un'elevazione non supportata dal radicamento. La prudenza, la moderazione e l'attenzione costante al veicolo fisico sono protezioni indispensabili per chiunque si avventuri nelle profondità della propria coscienza.
Frammenti di Riflessione
Durante l'incontro, un'entità anonima prende temporaneamente possesso del corpo di una dei presenti senza un esplicito consenso, per manifestare il proprio bisogno di sentire nuovamente il calore della materia. Questo evento inatteso offre una lezione pratica sul rispetto delle leggi che governano i mondi invisibili e sulla necessità di proteggere gli strumenti umani da interferenze che possono esaurirne le energie vitali.
Il richiamo finale alla leggerezza stempera la densità dell'incontro. L'invito scherzoso a "fare tre Om, meno non si può" prima di dedicarsi al nutrimento fisico, ricorda che la spiritualità non deve mai diventare un peso gravoso, ma deve integrarsi armoniosamente con i bisogni, le gioie e la convivialità dell'esistenza terrena.
Epilogo
Il messaggio centrale dell'incontro è un inno all'equilibrio dinamico. L'essere umano è chiamato a slanciarsi verso le vette della Fede autentica e della trasmutazione interiore, ma deve farlo mantenendo i piedi saldamente piantati nella realtà fisica. Non fuggire dal corpo, ma illuminarlo; non rinnegare la materia, ma spiritualizzarla attraverso la consapevolezza, il silenzio sacro e un amore privo di giudizio.
Glossario
Assoluto: L'energia suprema e primigenia, la sorgente divina di cui ogni essere umano e ogni forma di vita è emanazione e parte integrante.
Chakra della radice: Il primo centro energetico situato alla base della colonna vertebrale, responsabile del radicamento, della connessione con la Madre Terra e del senso di sicurezza materiale.
Fede autentica: Non un sistema di credenze indotto dall'esterno, ma la percezione viscerale e diretta della propria natura divina e della connessione ininterrotta con il Tutto.
Karma: La legge spirituale di causa ed effetto; in questo contesto, il difficile percorso di incarnazione scelto da anime vaste per la propria evoluzione e purificazione.
Kundalini: Potente energia spirituale primordiale che risiede alla base della colonna vertebrale; se attivata senza preparazione e radicamento, può causare gravi squilibri psicofisici.
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— Abraham
Il Dinamismo e il Corpo — La stasi spirituale è il peccato più grave per l'anima. È necessario abbandonare il vecchio e le comodità materiali per proseguire l'evoluzione. Il cammino di luce deve avvenire mantenendo un forte radicamento nel corpo fisico (primo chakra).
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— Ilan
La Trasformazione e l'Incarnazione — I cambiamenti molecolari ed energetici non devono essere temuti, altrimenti si blocca l'opera dello spirito. Alcune anime possiedono una vastità tale da non poter essere contenute appieno dal corpo fisico. Le presunte stranezze o difficoltà umane di queste anime sono in realtà espressione della loro immensità.
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— Carlo
Il Valore della Coscienza — È un'illusione credere di conoscere pienamente se stessi; se ne conosce solo la superficie. L'allenamento interiore e spirituale richiede la stessa costanza e dedizione dell'allenamento fisico. Il tempo terreno scorre veloce e non deve essere sprecato rinviando il lavoro su di sé.
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La Fede Autentica — La fede umana, fatta di credenze e falsi miti, genera divisione, giudizio e guerre. La vera Fede è un fuoco interiore che fa percepire di essere atomi vibranti dell'Assoluto. Sentirsi parte del Tutto genera un rispetto sacro e incondizionato per ogni creatura vivente e non vivente. (Esposto da Monaca)
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I Pericoli dell'Astrazione — Attivare energie profonde e dilatare la coscienza porta grande pace, ma nasconde rischi fatali. Se ci si spinge troppo oltre nei piani mentali senza ancoraggio, si perde irrimediabilmente la dimensione terrena (pazzia). (Esposto da Entità anonima)
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— Abraham
Il filtro della parola sacra Da eseguire costantemente e immediatamente prima di proferire parola per evitare di riempire i vuoti interiori con suoni inutili. L'esercizio consiste nell'ascoltarsi e porsi tre domande specifiche: verificare se ciò che si sta per dire sia davvero importante per l'interlocutore; analizzare la propria intenzione per capire se scaturisce dall'amore o da una dinamica di potere; infine, valutare se le proprie parole aggiungano un reale valore alla sacralità del silenzio.
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— Carlo
L'allenamento dell'introspezione Da praticare quotidianamente ricavando pochi, ma preziosi, minuti dalla frenesia della giornata per fermarsi ed entrare in se stessi. L'esercizio richiede di porsi in una condizione di auto-osservazione abbattendo le barriere mentali, rimuovendo ogni forma di limite e, soprattutto, astenendosi severamente dall'autogiudizio, permettendo così alla propria essenza profonda di manifestarsi e di ritrovare la centratura all'interno del caos.
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— Ilan
Sull'accettazione del cambiamento vibratorio Viene consigliato di non opporre resistenza ai periodi di burrasca fisica o interiore causati dall'aumento delle proprie frequenze. Invece di spaventarsi davanti a queste modifiche della struttura molecolare, occorre accoglierle con leggerezza e serenità, magari confrontandosi con chi ha già attraversato e superato simili e faticosi stravolgimenti per raggiungere una maggiore apertura dei propri canali.
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— Ilan
Sulla gestione del timore per i propri cari Si raccomanda di non cedere all'ansia e di non generare forme pensiero negative temendo sempre il peggio per le persone amate. Viene consigliato di mantenere la serenità consapevole che certe anime, apparentemente fragili o incomprensibili, sono in realtà immensamente protette e coese con l'Assoluto, e che il miglior modo per aiutarle è circondarle di amore e interesse costante. (Esposto da Ilan e Mamma di Rita)
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Sulla prudenza nelle pratiche spirituali Si consiglia vivamente di usare estrema prudenza e moderazione quando si intraprendono percorsi di meditazione profonda o di attivazione energetica. È imperativo non affrontare mai tali esperienze in totale solitudine o disconnessione, ma mantenere sempre l'attenzione focalizzata sul corpo fisico per garantirsi una via di ritorno sicura e non perdersi nei reami mentali. (Esposto da Entità anonima e Claudia)
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