Il risveglio del Sentire, la comprensione della malattia e l'accesso all'Eterno Presente
L'incontro si apre con l'annuncio di un profondo mutamento nelle modalità di insegnamento previsto per l'autunno, caratterizzato dall'intervento di nuove entità e da una duplice "grammatura" espositiva volta a favorire una comprensione stratificata. Il dialogo si sposta rapidamente su temi di fondamentale importanza esistenziale, primo fra tutti il significato profondo della malattia. L'entità Michel illustra come le patologie fisiche non siano semplici fatalità, ma l'ultima risorsa offerta all'individuo per sanare antiche distorsioni causate dall'espansione dell'Io a discapito altrui. La guarigione autentica passa attraverso l'affermazione della vita e l'abbandono delle dinamiche egoiche. Viene esplorato il concetto cardine del "Sentire", definito come il contatto puro e immediato con il Piano Akasico, un'intuizione che precede la mente razionale, la paura e i costrutti dell'Ego, guidando la coscienza verso il suo tracciato evolutivo più diretto (il fotogramma retto). L'incontro tocca inoltre la fenomenologia legata agli stati medianici, chiarendo che il vero ostacolo alla canalizzazione è la paura di perdere il controllo e di "morire" a sé stessi. Infine, l'entità chiarisce la natura delle interazioni quotidiane con i piani sottili, dagli oggetti che svaniscono alle visioni premonitrici, spiegando che nella media evoluzione i confini tra piano fisico, astrale e mentale divengono permeabili, permettendo scorci fugaci sull'Eterno Presente e rivelando antichi legami animici.
Riunione del 19 luglio 2026
Il Sentire come via d'accesso all'Eterno Presente e l'abbandono dell'Io.
L'incontro si svolge in un'atmosfera di intima concentrazione. I presenti, seppur pochi in numero, formano un consesso energeticamente significativo, preparato ad accogliere gli insegnamenti delle Guide attraverso la vibrazione unificatrice dell'Om.
L'apertura dei lavori avviene sotto il segno del rispetto per i ritmi individuali. La prima entità a manifestarsi, attraverso il canale di Maria Rita, pone l'accento sull'importanza di non forzare la propria vibrazione durante il canto dell'Om. Ognuno è invitato a seguire la propria tempistica interiore senza interrompersi per adeguarsi agli altri, poiché solo nella libertà del proprio respiro è possibile donare pienamente l'amore di cui si è portatori. Subito dopo, l'entità Michel si palesa, delineando il percorso che il gruppo affronterà nei mesi a venire. A partire da settembre, le sessioni si arricchiranno di nuove presenze spirituali, introducendo una modalità di insegnamento basata su due differenti livelli di complessità espositiva. Questa duplice "grammatura" non implicherà una variazione nella sostanza della verità trasmessa, ma offrirà strumenti adeguati sia per la comprensione immediata nel "qui e ora", sia per l'assimilazione di concetti destinati a maturare in tempi futuri. La fine delle consuete sessioni di botta e risposta favorirà il ritorno a una trattazione più sistematica e profonda degli argomenti spirituali.
L'essenza della malattia e il coraggio di vivere
Il dialogo si fa intimo quando emerge la fragilità umana di fronte alla malattia fisica. Michel offre una prospettiva capovolta rispetto alla visione convenzionale. La malattia non è una punizione o un ostacolo casuale, bensì la manifestazione finale di un disequilibrio originato molto tempo addietro. Quando, in vite passate, la forza dell'Io è stata utilizzata per annichilire l'altro in una distorta ricerca di affermazione, si sono generati dei debiti karmici. La malattia si presenta quindi come l'opportunità conclusiva per chiudere il cerchio, permettendo all'anima di sperimentare una minima frazione del dolore precedentemente inflitto e di passare così dai fotogrammi obliqui (percorsi di sofferenza e deviazione) al fotogramma retto (la via della comprensione e dell'accettazione). L'ostacolo maggiore alla guarigione non risiede nella patologia in sé, ma nell'inconscio dell'individuo che, arrendendosi all'idea della fine, nutre energeticamente il male. La vera cura consiste nell'affermazione ostinata della vita, nel desiderio di continuare a muoversi, conoscere e sperimentare. Abbandonarsi alla malattia significa impedire alla propria coscienza di dipanare i nodi evolutivi. Persino l'atto di congedarsi prematuramente dagli altri denota un'incomprensione della continuità dell'esistenza, poiché la cessazione del corpo fisico non interrompe in alcun modo la presenza coscienziale all'interno della grande Finestra di Divenire.
Il primato del Sentire sulla Mente e sull'Io
Un tema centrale dell'insegnamento riguarda la capacità di discernere la voce autentica dell'anima dalle interferenze della mente razionale. Il Sentire è descritto come la primissima percezione che giunge istantanea di fronte a un evento, un ponte diretto e incontaminato tra il piano fisico e il Piano Akasico. Questa intuizione originaria è pura, priva di dubbi, calcoli o timori. Subito dopo questa frazione di secondo interviene la mente, strumento logico al servizio dell'Ego, che elabora paure e giustificazioni per proteggere le proprie posizioni. Agire nel qui e ora significa spesso scontrarsi con l'impellenza dell'azione, ma chi ha affinato il proprio Sentire viene guidato naturalmente verso il fotogramma retto, evitando inutili digressioni dolorose. Anche le azioni apparentemente eroiche, come slanciarsi in acqua per salvare una vita senza saper nuotare, nascono più dall'empatia emotiva e dall'affermazione dell'Io che non dal puro Sentire. Se il Sentire fosse pienamente attivo, l'individuo comprenderebbe immediatamente se l'esperienza karmicamente corretta per l'altra anima sia l'essere salvata, il salvarsi da sola o persino l'affrontare il trapasso.
Varchi tra i mondi: Medianità, sogni e l'Eterno Presente
La riunione si addentra nei misteri della percezione sottile. La medianità, presente in forma potenziale in ogni essere umano, è frenata principalmente da una paura atavica: il terrore di morire, di annullare il proprio Ego per cedere temporaneamente il controllo del veicolo fisico a un'altra coscienza. I veri canali medianici sono coloro che, per spirito di servizio, hanno trasceso questa specifica fobia, permettendo alle entità di operare senza filtri e senza generare attriti energetici logoranti. Questa permeabilità ai mondi sottili si manifesta anche nella vita quotidiana di chi attraversa la fase della "media evoluzione". Visioni premonitrici di tragedie, messaggi onirici cifrati in alfabeti antichi (come lettere greche o geroglifici per simboleggiare identità spirituali superiori) e incontri apparentemente impossibili non sono allucinazioni, ma irruzioni del piano astrale in quello fisico. Avvistare una persona cara appartenente a esistenze passate, che si manifesta per offrire un silenzioso aiuto nel mondo materiale per poi svanire, è la prova di quanto i legami animici trascendano le epoche e le geografie. Queste esperienze offrono brevi scorci sull'Eterno Presente, la dimensione in cui ogni istante della vita, passata, presente e futura, coesiste in una profonda e indissolubile unità.
Frammenti di Riflessione: Durante l'incontro emergono interrogativi su fenomeni quotidiani inspiegabili, come la scomparsa e riapparizione di oggetti o il ritrovamento di simboli particolari. Michel chiarisce che il dubbio su queste manifestazioni evidenzia una resistenza interiore ad affidarsi completamente alla realtà spirituale. Gli oggetti possono essere temporaneamente spostati da entità del piano astrale per necessità energetiche o per segnalare la loro presenza in modo non invasivo. Similmente, il caldo asfissiante percepito dai presenti viene elevato da semplice disagio atmosferico a spunto di riflessione mistica: invece di subirlo passivamente, l'individuo dovrebbe interrogarsi su come utilizzare le leve della "creazione e percezione" per modulare l'impatto della realtà materiale sul proprio vissuto.
In conclusione, il messaggio che permea l'intero incontro è un accorato invito a deporre le armi della mente per abbracciare la saggezza istintiva del cuore. Che si tratti di affrontare una malattia invalidante, di interpretare i segni di un amore che travalica i confini della morte, o di relazionarsi con l'invisibile, la via maestra resta la fiducia incondizionata nel Sentire. Ognuno è chiamato a vivere la propria incarnazione non come un ostacolo da fuggire, ma come un'esperienza sacra da attraversare con pienezza, sapendo che dietro il velo della separazione fisica si cela l'abbraccio eterno e perfetto dell'Uno.
- Om: Vibrazione sonora primordiale utilizzata dal gruppo per sintonizzare le frequenze individuali e aprire il canale di comunicazione con i piani spirituali superiori.
- Sentire: La percezione intuitiva primigenia e incontaminata che scaturisce dal contatto diretto con l'Assoluto, antecedente a qualsiasi rielaborazione logica, mentale o egoica.
- Finestra di Divenire: L'ambito multidimensionale in cui le coscienze si manifestano e operano per esperire ogni possibile sfaccettatura dell'essere, evolvendo fino a ricongiungersi con l'amore universale.
- Piano Fisico: La dimensione materiale e più densa dell'esistenza, spesso definita come il "piano basso", dove le conseguenze karmiche si manifestano concretamente.
- Piano Astrale: Dimensione sottile strettamente connessa al piano fisico e mentale, dimora di energie, forme pensiero ed entità disincarnate, facilmente accessibile tramite lo stato onirico o la medianità.
- Piano Mentale: Il livello di esistenza in cui risiedono i costrutti del pensiero e le architetture logiche, capace di interagire potentemente con le condizioni del corpo fisico e astrale.
- Piano Akasico: La dimensione di pura verità e memoria cosmica in cui risiede l'essenza dell'insegnamento assoluto, il cui contatto con il piano fisico genera l'esperienza del "Sentire".
- Fotogramma Retto: Il percorso esperienziale ed evolutivo più diretto e consapevole per l'anima in una determinata situazione, privo delle deviazioni generate dalle resistenze dell'Io.
- Fotogramma Obliquo: I percorsi alternativi, spesso costellati di dolore e ripetizioni karmiche, che l'individuo attraversa quando non ascolta il Sentire e agisce sotto la spinta delle paure egoiche.
- Eterno Presente: Lo stato di coscienza superiore in cui le percezioni di passato, presente e futuro collassano in un'unica realtà coesistente e costantemente interconnessa.
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— Michel
Le nuove dinamiche di contatto — Introduzione a partire da settembre di una nuova entità dedicata esclusivamente all'insegnamento puro. Utilizzo di due differenti "grammature" espositive: una apparentemente più complessa e aderente alla Verità assoluta, l'altra più semplice per la comprensione nel "qui e ora".
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— Michel
L'origine profonda della malattia — La patologia è generata dall'inconscio e dall'arrendevolezza verso l'idea della morte, che nutrono il male. Ogni malattia rappresenta il tentativo estremo di comprendere il dolore inflitto ad altri in vite passate a causa dell'espansione distruttiva dell'Io. La cura non risiede nel focus sulla patologia, ma nell'esercizio attivo della volontà di vivere e sperimentare.
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— Michel
Il primato del Sentire — Il Sentire è la primissima reazione istintiva e incontaminata di fronte a un evento, priva di interferenze mentali. La mente e la razionalità intervengono in un secondo momento per generare paure e proteggere le dinamiche egoiche. Seguire il Sentire permette di procedere sul fotogramma retto, evitando il dispendio energetico dei fotogrammi obliqui.
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— Michel
Dinamiche della Medianità — L'ostacolo principale per diventare un "mezzo" è la paura primordiale di morire e di perdere il controllo del proprio contenitore fisico. La sofferenza vissuta da alcuni medium durante le sedute deriva dalla loro parziale presenza e dalla resistenza a lasciar andare l'Io. Un distacco totale garantisce un insegnamento prolungato, non condizionato e privo di affaticamento doloroso.
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— Michel
Permeabilità dei piani di esistenza ed Eterno Presente — Nella media evoluzione, i confini tra piano fisico, astrale e mentale si assottigliano, permettendo contatti diretti (sogni vividi, visioni, fenomeni di sparizione di oggetti). Le visioni premonitrici derivano da forti legami animici forgiati in vite precedenti e offrono un contatto diretto con l'Eterno Presente. Gli eventi inspiegabili non devono essere razionalizzati con dubbio, ma accettati come prove tangibili dell'interazione con l'invisibile.
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— Michel
La percezione vibrazionale del suono Om viene richiesta da Michel non come semplice rito di apertura, ma come un potente invio energetico a distanza. L'esercizio specifico consiste nel raffigurare mentalmente e focalizzarsi intensamente sulla persona bisognosa di aiuto (Milena), emettendo insieme e all'unisono esattamente tre Om, non uno di più, poiché la vibrazione sonora di questo mantra possiede la naturale capacità di annullare le distanze fisiche e penetrare i corpi sottili portando un immediato supporto psichico. Un ulteriore esercizio mentale, proposto sotto forma di sfida concettuale da Michel riguardo al calore asfissiante, invita i presenti ad allenare la mente non alla semplice sopportazione passiva, bensì all'utilizzo attivo dei principi di "creazione e percezione" per modificare l'impatto e diminuire la potenza degli agenti atmosferici sul proprio corpo fisico.
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— Michel
Di fronte all'impatto con la malattia, Michel consiglia caldamente di non cercare le cause attraverso la logica clinica o razionale (come attribuire l'artrosi alla vecchiaia), ma di esplorare tramite il Sentire le reali origini spirituali, spesso legate a debiti karmici di prevaricazione. Il consiglio fondamentale è coltivare la spinta vitale, poiché rassegnarsi al proprio male fornisce ad esso l'energia per distruggere il corpo.
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— Michel
Per quanto riguarda i fenomeni paranormali quotidiani o l'intuizione di trovarsi di fronte a verità spirituali, la Guida esorta ad attraversare le esperienze senza esitazioni. Michel consiglia di sopprimere l'istinto umano di cercare continue conferme materiali o razionali (il dubbio metodico), suggerendo che l'accettazione fiduciosa dell'invisibile è il banco di prova supremo per misurare l'abbandono delle proprie paure e l'adesione totale all'amore universale. Affrontare luoghi energeticamente carichi o manifestazioni anomale non richiede rituali di protezione, ma il semplice e puro fluire nell'esperienza in assenza di giudizio.
La Malattia Come cura dell'Ego · Podcast