Riunione del 06 settembre 2026 – Le Finestre di Divenire e la Manifestazione dell'Assoluto
L'incontro spirituale del sei settembre svela i profondi meccanismi attraverso i quali l'Assoluto si manifesta e fa esperienza di sé. La Guida Michel accompagna i presenti in un viaggio di consapevolezza, illustrando il concetto di finestra di divenire, uno spazio-tempo spirituale delimitato in cui l'energia universale esplora ogni sfumatura dell'Amore e della conoscenza. Viene chiarito come il nostro piano fisico sia soltanto uno dei molteplici livelli di esistenza, un luogo denso in cui le anime si incarnano per trascendere la dualità tra luce e ombra, intese non come giudizio morale ma come piena espansione della coscienza universale. Attraverso il dialogo amorevole con i partecipanti, l'insegnamento si cala anche nella dimensione pratica della vita quotidiana, affrontando il valore dell'intenzione profonda nella guarigione, il risveglio delle facoltà medianiche latenti e l'importanza del radicamento materiale per sostenere le intense energie spirituali in gioco. È un messaggio avvolgente che invita ad abbandonare le limitazioni della mente logica per abbracciare il puro sentire interiore, preparandosi con dolcezza a una nuova fase evolutiva dell'umanità fondata sulla compassione, sulla percezione sottile e sulla profonda interconnessione vibrazionale con il Tutto.
Introduzione: In un'atmosfera densa di energia vibrazionale e profondo raccoglimento, il gruppo si riunisce per accogliere l'insegnamento delle Guide, aprendosi a una nuova fase di consapevolezza spirituale. Il canale principale si sintonizza per ricevere i messaggi, fungendo da ponte tra il piano fisico e le dimensioni sottili. La sessione si apre con una premessa fondamentale: abbandonare temporaneamente i dubbi personali per immergersi in una spiegazione complessa ma essenziale sulla vera natura della realtà, permettendo all'intuizione di superare i limiti della mente logica.
La Struttura dell'Assoluto e le Finestre di Divenire
L'esplorazione del mistero dell'esistenza parte da un concetto cardine che abbraccia l'infinito. L'Assoluto, per sua stessa natura, non può essere confinato, delimitato o misurato, poiché rappresenta la totalità di ciò che è. Tuttavia, per poter sperimentare e manifestare ogni singola sfaccettatura del suo infinito potenziale, l'Assoluto genera delle porzioni vibratorie specifiche, veri e propri segmenti di esperienza che prendono il nome di finestre di divenire. Queste finestre non sono eterne; hanno un tempo determinato, non scandito dai nostri orologi, ma misurato dalla necessità di esaurire ogni possibilità di apprendimento all'interno di quella specifica frequenza. Ogni segmento vibratorio genera ventidue finestre, suddivise in undici principali e undici corrispettive, ciascuna deputata a esplorare un diverso piano di esistenza. Nel nostro caso, la finestra di divenire in cui le coscienze si incarnano è focalizzata sull'esperienza del piano fisico. Si tratta di un processo meticoloso in cui la coscienza si frammenta per abitare la densità della materia, sperimentando un percorso che si chiuderà soltanto quando un vasto numero di coscienze, organizzato nel ciclo di novantanove razze, avrà completato la propria parabola evolutiva. Le entità che abitano una specifica finestra non transitano nelle altre; la focalizzazione è assoluta e dedicata esclusivamente alla comprensione di quella singola e infinitesimale vibrazione dell'Amore universale.
La Polarità della Conoscenza e l'Equilibrio dell'Amore
Per comprendere pienamente il significato dell'Assoluto, è indispensabile destrutturare la concezione umana di bene e male, di bello e brutto. L'Amore, inteso come forza originaria e divinità, non è costituito unicamente dalla luce o da ciò che è percepito come positivo. Affinché l'Amore sia veramente infinito e assoluto, deve contenere in sé l'intero spettro dell'esperienza, fondendo la massima espressione della conoscenza con la massima espressione della non-conoscenza. Il polo positivo spinge verso l'espansione e l'accrescimento dell'Io, mentre il polo negativo ne promuove la disgregazione. Questa danza tra opposti crea la giustizia divina e l'equilibrio vibratorio perfetto. Senza l'esperienza della mancanza o del buio, la luce non avrebbe sapore, né modo di modularsi o di esprimersi in tutta la sua grandezza. Pertanto, ogni evento incarnativo, ogni dolore e ogni gioia, rappresentano il tessuto stesso con cui l'Assoluto osserva e sperimenta se stesso in una miriade di manifestazioni in continua evoluzione, esplorando l'essenza dell'Amore fino alle sue estreme conseguenze.
L'Intenzione Creatrice e i Piani di Guarigione
Il fluire dell'insegnamento si intreccia organicamente con le dinamiche della guarigione e dell'energia, portando alla luce il potere dell'intenzione umana. Viene chiarito che la capacità di irradiare energia e di operare cambiamenti non è un dono riservato a pochi, ma una facoltà innata in ogni coscienza, attivabile attraverso molteplici approcci, dalla preghiera a tecniche specifiche di scomposizione e ricomposizione della realtà percettiva. Tuttavia, si sottolinea un principio spirituale inderogabile: la vera guarigione si compie innanzitutto sui piani sottili, a partire dal piano akasico scendendo fino a quello fisico. Se un mutamento non si manifesta visibilmente nel corpo materiale, non significa che l'atto energetico sia fallito. Piuttosto, indica che l'anima sta seguendo un percorso evolutivo che necessita di quella specifica prova o di quel dolore fisico per procedere nel suo avanzamento. Modificare la realtà richiede un'intenzione pura, scevra da aspettative egoiche, capace di creare e percepire il cambiamento senza mai forzare o violare il progetto incarnativo altrui o personale.
Lo Sviluppo Medianico, le Prove Fisiche e il Radicamento
La riunione mette in luce anche le sfide e le dinamiche legate all'apertura dei canali medianici tra i presenti. La sensibilità superiore e la capacità di entrare in contatto con i piani di esistenza vicini sono facoltà che si espandono, spesso favorite dalle prove fisiche, dalla sofferenza o persino dall'avanzare dell'età, quando l'individuo inizia a liberarsi delle catene della materia. Il mezzo canalizzatore affronta un processo simile a una morte interiore, una resa totale che permette all'energia spirituale di fluire liberamente. Questa esposizione comporta un intenso impatto sul corpo fisico, manifestandosi sotto forma di squilibri termici estremi o di profonda spossatezza energetica. Le Guide rasserenano il gruppo, spiegando che i fenomeni non manifestati visibilmente nella materia, come la produzione di apporti, possono essere già avvenuti compiutamente nei piani sottili. Infine, viene dispensato un saggio richiamo all'equilibrio terreno: per sostenere flussi vibrazionali così elevati e integrare gli schiaffi energetici derivanti dall'incontro con l'invisibile, è fondamentale mantenere il radicamento fisico nutrendosi adeguatamente, unendo la convivialità alla necessità materiale di ripristinare le proprie forze per accogliere senza traumi la discesa dello Spirito.
Frammenti di Riflessione
L'Io va a disgregare, distruggere, quello che è l’Io. Questa espressione descrive il paradosso evolutivo del piano fisico: la coscienza accresce al massimo l'identità separata dell'ego affinché, giunta all'apice della sua strutturazione, possa sperimentarne consapevolmente l'inevitabile distruzione per ritornare all'unità.
Ma tutto quello che è rappresentato è questo tessuto che compone la finestra di divenire. Tale concetto ribadisce che nulla è separato dall'Assoluto; anche l'elemento apparentemente più inerte del creato, come un granello di sabbia, è in realtà la Divinità stessa che si condensa e si rende tangibile per rendere possibile l'esperienza fisica.
Non sempre vi forniremo prove, anzi, preferisco lasciarvi dubbi. Questo passaggio evidenzia che le Guide scelgono deliberatamente di non fornire certezze assolute per stimolare nei discepoli lo sviluppo del "sentire" interiore. La mancanza di prove razionali costringe l'anima ad affidarsi unicamente all'intuizione spirituale.
Epilogo
L'insegnamento si chiude con un profondo richiamo alla vera identità di ogni essere umano. Sotto l'illusione della frammentazione e dei limiti imposti dal piano fisico, ogni coscienza è, nella sua essenza più pura, nient'altro che l'Assoluto. Smarrendo temporaneamente la memoria di questa vastità per esplorare la materia, l'uomo compie il coraggioso compito di mostrare a Dio se stesso, preparandosi, attraverso l'ascolto, la percezione e l'amore compassionevole, ad inaugurare una nuova era di risveglio spirituale e di profonda fusione vibrazionale.
Glossario
Assoluto: L'infinita e totale espressione dell'Amore universale che contiene in sé ogni manifestazione possibile, unendo sia la massima espansione della conoscenza sia la sua assenza per formare la perfezione dell'esistenza.
Finestra di divenire: Una porzione vibratoria specifica e delimitata creata dall'Assoluto, dotata di un inizio e di una fine, all'interno della quale le coscienze si incarnano in cicli successivi per esplorare un determinato piano esistenziale.
Piano akasico: Il livello di esistenza più elevato della coscienza tra quelli presi in esame, dove ha origine ogni manifestazione prima di condensarsi progressivamente nei piani inferiori fino alla densità fisica.
Tecnica dei mattoncini: Una pratica energetica avanzata basata sull'intenzionalità creativa, utilizzata per scomporre e ricomporre la percezione della realtà al fine di favorire la guarigione o la trasformazione sui vari piani di esistenza.
Apporto: Fenomeno medianico attraverso il quale si manifesta fisicamente un oggetto materializzato dal piano akasico a quello materiale, espressione dell'elevata potenza energetica raggiunta dal canale.
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— Michel
La natura dell'Assoluto e delle Finestre di Divenire — L'Assoluto è infinito ma esplora l'Amore attraverso porzioni vibratorie limitate chiamate finestre di divenire. Ogni finestra accoglie novantanove razze e si focalizza su uno specifico piano esistenziale (es. piano fisico, astrale). L'Assoluto fonde la conoscenza assoluta con la totale non-conoscenza per ottenere l'equilibrio della perfezione divina.
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— Michel
Il significato della Guarigione Evolutiva — La guarigione si compie prima nei piani sottili e potrebbe non manifestarsi fisicamente se l'anima necessita di quell'esperienza dolorosa. Non è possibile né corretto usare l'energia per violare o alterare il percorso di apprendimento prefissato di un altro individuo.
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— Michel
Il superamento della Logica in favore del Sentire — Il dubbio è uno strumento prezioso e intenzionalmente fornito dallo Spirito per spingere l'individuo a sviluppare la propria intuizione. Il vero contatto spirituale si basa sulla certezza interiore del cuore e non sulla fornitura continua di prove razionali o fisiche oggettive.
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— Claudio
Il Risveglio Collettivo e la Sensibilità — L'essere umano sta attraversando un delicato momento storico in cui si richiede di destrutturare la mente per accogliere vibrazioni più elevate. La compassione per gli altri esseri, per la natura e per gli animali favorisce concretamente l'assimilazione dei nuovi codici vibrazionali. (Esposto da Claudio/Claudia)
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— Michel
La Tecnica dell'Intenzione Creatrice. Questo esercizio energetico, noto anche come tecnica dei mattoncini, richiede al praticante di non limitarsi alla speranza passiva, ma di applicare una decisa intenzione creatrice per scomporre e ricomporre la percezione della realtà. Il soggetto non deve cercare di visualizzare con la mente logica, ma deve concentrarsi sull'invio di una volontà trasformativa pura verso chi soffre, comprendendo profondamente il significato di plasmare l'energia affinché la guarigione fluisca dai piani akasici fino a quelli più materiali, pur nel totale rispetto del destino karmico del ricevente.
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— Michel
Radicamento e Sostegno Energetico. Viene fortemente consigliato al gruppo di consumare piccoli pasti, preferibilmente con un adeguato apporto energetico o zuccherino, prima e dopo le sessioni di canalizzazione. Questo non risponde solo a un bisogno di convivialità sociale, ma funge da fondamentale ancora di radicamento per proteggere i corpi fisici dalla spossatezza e dai violenti sbalzi vibrazionali derivanti dal contatto con i piani sottili superiori, aiutando i canali medianici a sostenere l'energia senza crolli.
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— Michel
Arresa al Dolore per l'Apertura Medianica. Ai mezzi e ai partecipanti viene suggerito di non combattere forzatamente le difficoltà fisiche e il calore eccessivo generato dall'energia spirituale. Si raccomanda di accogliere il disagio e di lasciarsi attraversare dalle sensazioni senza focalizzarsi sulla sofferenza, trasformando così le prove di salute in un vero e proprio rito di abbandono dell'ego, necessario per espandere le capacità recettive e ampliare il canale di comunicazione divina.
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